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venerdì 6 febbraio 2015

Harley-Davidson: Matt Levatich è il nuovo presidente e CEO


a cura della redazione

Harley-Davidson ha chiuso il 2014 con un totale di 267.999 moto vendute nel mondo, facendo segnare un + 2,7% rispetto all’anno precedente; se consideriamo solo il nostro Paese le moto vendute sono state 4.668 (+3%). Anche in base a questi dati, che confermano il trend positivo per H-D, la Casa Americana ha deciso di effettuare un cambio al vertice, non più un amministratore delegato specializzato in tagli e ristrutturazioni, ma un nuovo presidente che inizi una fase di rinascita basata su nuove idee e creatività. La scelta è caduta su Matthew “Matt” S. Levatich, uno che non si tira indietro quando si parla di prendere “rischi” e proporre nuove idee, basti pensare che è stato uno dei primi a spingere per il progetto LiveWire

ENORME CAPACITÀ DI LEADERSHIP

Matt Levatich, già presidente della divisione motocicli di Harley-Davidson, prende il posto di Keith Wandell come presidente dell’intero gruppo H-D e amministratore delegato. Wandell, in carica dal 2009, grazie ad un piano strategico chiaro e convincente, nei suoi anni di presidenza è riuscito a rafforzare il marchio americano. Il 1 maggio scade il mandato di Keith, lui stesso ha deciso di non ricandidarsi alla guida del Gruppo ed il consiglio di amministrazione ha scelto Matt come suo sostituto. Queste le parole di Wandell: "Abbiamo fatto molto per riposizionare Harley-Davidson e per assicurarle un brillante futuro, e il risultato più importante è stato la crescita di grandi leader a tutti i livelli dell'organizzazione. Il nostro team esecutivo è stato parte integrante della creazione e dell'esecuzione della nostra strategia ed è stato in grado di creare una società forte per il futuro. L’enorme capacità di leadership di Matt, insieme alla sua profonda conoscenza del business, fanno di lui una scelta eccezionale come prossimo CEO di Harley-Davidson. È stato una forza trainante per il gruppo, per l'innovazione e il miglioramento continuo che stanno espandendo la leadership del settore di Harley-Davidson. Ho grande fiducia nel futuro della società sotto la guida di Matt ".

HA GESTITO ANCHE MV AGUSTA NEL PERIODO "H-D"

Matt Levatich fa parte del gruppo H-D dal 1994. Prima di diventare presidente e direttore operativo della sezione motocicli (nel 2009) ha ricoperto ruoli importanti in Europa e negli Stati Uniti, è stato vice presidente e general manager di accessori e ricambi, vice presidente della gestione materiali e presidente e amministratore delegato di MV Agusta (nel 2008, quando la Casa italiana è stata sotto il controllo di H-D). Grazie alla sua laurea in ingegneria gestionale e a un MBA conseguito alla Northwestern University, dal 2012 ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Emerson, un'azienda globale di produzione e tecnologia con sede a St. Louis. Dal 2015, Levatich assumerà un ruolo ancora più importante per la Casa di Milwaukee:  "È un grande onore per me diventare il prossimo presidente di questa azienda iconica. Guardando al futuro, crediamo che ci siano enormi opportunità per costruire qualcosa sui nostri numerosi punti di forza. Harley-Davidson è uno dei marchi più potenti e venerati del mondo, e attraverso le nostre strategie per fornire prodotti senza rivali ed esperienze per i nostri clienti, ci proponiamo di estendere la nostra portata e lavorare per realizzare il nostro pieno potenziale come una società globale in crescita”.
motociclismo.it

venerdì 12 dicembre 2014

Harley Davidson LiveWire, non ci vorranno 50.000 dollari per averla

Harley Davidson LiveWire – Il COO di Harley Davidson Matt Levatich avrebbe rivelato il prezzo della nuova due ruote elettrica della casa motociclistica di Milwaukee, la LiveWire, presentata anche nel corso dell’ultima edizione dell’EICMA di Milano. Il prezzo, 50.000 dollari, è stato reso pubblico dal Milwaukee Journal Sentinel, che era presente alla riunione del Wisconsin Sustainable Business Council, e dove il giornale parafrasando le parole di Levatich avrebbe dedotto che la Harley Davidson LiveWire arriverà sul mercato al doppio del prezzo atteso, invece, dai clienti del marchio statunitense. Nonostante la notizia abbia fatto il giro del web la Harley Davidson ha voluto immediatamente correggere il Sentinel dicendo che nessun esponente interno alla casa motociclistica avrebbe potuto dare un prezzo potenziale alla LiveWire, dato che non è ancora certa una sua produzione di serie.
Ci sarebbero due motivi per cui l’Harley Davidson Livewire avrà difficoltà ad andare in produzione. Primo. La casa motociclistica di Milwaukee ha dotato il suo prototipo di una batteria elettrica di piccole dimensioni, almeno per gli standard di mercato, e, quindi, una batteria sufficiente per gestire solo i test ride più brevi. Inoltre, i requisitidell’Harley Davidson LiveWire sono molto più bassi di quelli di cui una vera moto avrebbe bisogno per soddisfare i consumatori e il mercato in cui verrebbe presentata. Due. Harley Davidson ha voluto mantenere basso il pesodella LiveWire attraverso l’uso di batterie molto leggere che riducono il peso complessivo del prototipo. Poiché le batterie rappresentano anche  la maggior parte dei costi sui motocicli elettrici la LiveWire sarebbe in realtà una moto abbastanza a buon mercato da produrre, avendo una stima di soli 7 kWh. Gli attuali problemi finanziari  della Mission Motorcycles, che ha aiutato la Harley nella progettazione e nella costruzione del prototipo e che ha un ruolo enorme nei piani di produzione della LiveWire, costringerebbero, però, la Harley-Davidson a trovare quanto prima un altro partner, scelta che potrebbe significare enormi battute d’arresto al calendario di produzione del LiveWire.
Per quanto riguarda i 50.000 dollari sarebbe una sorpresa vedere la Harley Davidson posizionare la sua LiveWire a quel prezzo di partenza dato che è ovvio che la casa motociclistica a stelle e strisce non ha ancora costruito una moto che possa garantire un prezzo così elevato, almeno secondo gli esperti di mercato.
motorionline.com